Sarasvati, colei che scorre

Saraswati dea della conoscenza

Sarasvati, la Dea della Conoscenza

Sarasvati (“colei che scorre”) è la prima delle tre grandi Dee dell’induismo, insieme a Lakshmi e Durga. Consorte di Brama, il Dio Creatore, Sarasvati è venerata come una divinità fluviale, infatti Ella viene associata al movimento e al cambiamento. Il Suo nome viene citato nei più importanti testi induisti, come RigVeda e Purana. Nel RigVeda, il più antico dei 4 Veda, composto tra il 1300 e il 1000 a.C., Ella viene associata al fiume Sarasvati, che effettivamente sgorga dal monte Kailas, ma descritto come un corso d’acqua enorme che proviene dal cielo e cade sulla terra portando il dono della fertilità. Si dice anche che da questo fiume naquero le civiltà di Harappa e Sindhu.

Sarasvati, infatti, era anche considerata la dea della conoscenza, della verità ma anche della guarigione e della nascita. Sarasvati è sempre stata una divinità molto pregata perchè, secondo gli insegnamenti dei Vedanta, solo attraverso la conoscenza si può intraprendere il cammino che porta verso l’illuminazione.

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IL FIUME DELLA CONOSCENZA

Con il passaggio all’epoca post-vedica, il simbolismo fluviale di Sarasvati mutò, e quel fiume che originariamente veniva venerato come portatore di prosperità e fertilità, aquistò la valenza artistica di fiume della conoscenza e della creatività, un flusso di energia che scorre in chi è riuscito ad aquistare la padronanza di sé.

Sarasvati può aiutarci, così, a sviluppare le nostre doti intellettuali e intuitive. L’ideale sarebbe concentrarsi su letture antiche e grandi classici della letteratura, che permettono di acquisire quella conoscenza intellettuale ed emotiva che nonostante i secoli è ancora presente nel profondo di ognuno di noi. Come insegna lo Jnana Yoga, è attraverso la ricerca e lo studio che si giunge all’identità dell’anima indviduale.

“Ella domina su ogni cosa, sostiene gli dei e trasporta la divina bevanda della visione e dell’immortalità (il Soma). Attraverso Lei vengono effettuati i rituali che aprono il mondo degli dei. È lei che permette agli esseri umani di percepire, sentirsi, respirare – persino mangiare. In altre parole è Saraswati che li rende vivi. Dà ad esseri umani la saggezza e la comprensione del mondo visionario e poetico dei grandi saggi , i rishi . Ad un livello più mondano, è il mezzo da cui gli amici possono riconoscere la loro amicizia, così la gente simile può trovarsi e condividere la propria comprensione del mondo.”

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ARCHETIPO DI SARASVATI

L’archetipo di Sarasvati può aiutarci ad esprimere la nostra creatività, soprattutto se stiamo passando un momento in cui gli impegni quotidiani hanno la meglio sulle passioni e sul nostro lato artistico. Sarasvati ci ricorda che tutto scorre, compreso il tempo che passiamo lontano da ciò che amiamo fare. Bisogna sempre dare spazio ai nostri talenti. La nostra quotidianità è fatta di responsabilità e impegni che non possiamo ne rimandare ne delegare, ma Sarasvati è capace di aiutarci a recuperare il tempo perduto attivando l’energia che fluisce dentro di noi, come l’acqua del fiume, il fiume della conoscenza di noi stessi, la nostra scintilla divina.

Conoscenza e creatività necessitano però di un certo equilibrio tra intelletto e cuore, così bisogna concentrarsi anche sulle pratiche spirituali.

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FASCINAZIONE DI SARASVATI

Sarasvati è pura, candida, perchè trascende la verità e la conoscenza. Ma Sarasvati è anche una dea sensuale, che dona la vita in ogni forma. Ecco come ricreare la sua fascinazione:

√ vestiti bianchi o gialli, stretti o gonne lunghe larghe

√ gioielli semplici o nulla

√ capelli sciolti con fiori gialli

√ trucco leggero

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∞ Astiriah ∞

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