La lingua segreta degli Alberi

alfabeto ogham: origini e storia

♣ Magia Verde: Ogham, origini e storia

Sin dall’antichità, la Natura ha sempre trasmesso il suo sapere sottoforma di cibo, medicinali e misteri occulti. Tra le sue forme, la più mistica e simbolica è sicuramente l’Albero, entità superiore che ingloba in sé i cinque elementi: l’Acqua sottoforma di linfa, la Terra costituita dalle sue radici, l’Aria che nutre le sue foglie, il Fuoco che nasce dallo sfregamento dei suoi rami e l’Akasha che vive dentro di lui e ne fa un essere vivente. L’albero rappresenta il ciclo della vita, è lo strumento cosmico che ci mette in contatto con il passato (radici), il presente (tronco) e il futuro (rami).

Il Cosmo viene rappresentato sottoforma di albero perché come lui si rigenera periodicamente, come la primavera è la resurrezione della vita universale e quindi della vita umana.

♣ ALBERO COSMICO

Il primo albero, detto albero cosmico o albero del mondo, era il più venerato. Esso è il pilastro attorno al quale si organizza l’universo naturale e sovrannaturale. Le sue radici affondano negli Inferi, i suoi rami sfiorano il cielo, soggetto così a minacce e protezione.

Secondo la cosmogonia scandinava, l’albero cosmico è il frassino, che sorregge i nove mondi dell’universo, ma che viene attaccato alla radice dal serpente, che a sua volta viene attaccato dall’aquila che abita i rami più alti. Quattro cervi brucano la sua chioma, come la capra che con il suo latte nutre i guerrieri di Odino.

Questa descrizione ci suggerisce che il mondo è una continua lotta fra la forza della vita e la potenza della distruzione. L’albero, che sta al centro, contiene il mistero della vita stessa: la linfa.

 

♣ STORIA DELL’ALFABETO OGHAM

Per i druidi, la classe Sacerdotale Celtica, la scrittura era strettamente legata alla magia e così veniva utilizzata solo in casi particolari.
L’alfabeto Ogham era in uso in Irlanda e in Scozia, e solo per scopi magici o dottrinali. Ci sono molti reperti che riportano iscrizioni di questo particolare alfabeto, tuttavia molti sono andati perduti. L’Ogham era composto da linee molto semplici, create per essere incise su legno, e non c’è da stupirsi se per via di questo materiale facilmente deteriorabile, le testimonianze giunte fino a noi siano limitate. Inoltre va considerato anche l’avvento del cristianesimo che con la sua persecuzione ha bruciato tantissimi reperti magici e quindi anche storici.

L’alfabeto Ogham è legato al Dio Ogma, signore della conoscenza e delle arti. Le sue origini sono molto anctiche, risalgono ad almeno 5000 anni prima di Cristo, e si fondano nell’area Mediorientale. E’ stato importato e modificato nel corso dei secoli, probabilmente per paura che le formule magiche incise con questo alfabeto ormai accessibile anche alla Chiesa non finisse in mani sbagliate.

La traduzione di questo particolare alfabeto è ancora incerta. Sembra, comunque, che ci sia un’affinità legata al mondo naturale. Molte lettere dell’Ogham, infatti, corrispondono a proprietà o iniziale del nome di certi alberi, caratteristica che probabilmente era alla base di una decifrazione ancora più difficile.

Dall’alfabeto Ogham, grazie a Robert Graves, è stato ricostruito un calendario arboreo, composto da 13 mesi lunari (consonanti) e 5 giorni intercalari (vocali). Quindi, ad ogni mese corrisponde una lettera con un albero corrispondente.

Le lettere dell’alfabeto oghamico sono venti, divise in quattro gruppi da cinque lettere ciascuno orientate in modo differente. L’Ogham veniva inciso a partire dal basso, proprio per seguire la direzione di crescita degli alberi e il moto che dalla terra va verso il cielo. L’incantesimo raggiungeva in questo modo lo spirito e veniva preso in considerazione.

♣ BETULLA E SORBO ROSSO

La Betulla è il primo albero del calendario ogham e corrisponde alla lettera B. La Betulla è l’albero degli inizi, il primo a mettere le foglie subito dopo il Solstizio d’Inverno, segnalando il tempo della semina. Le sue frasche erano usate a scopo cerimoniale e nell’antica Roma venivano usate per la cerimonia consolare.

Il Sorbo Rosso, o selvatico, è una pianta magica in moltissime tradizioni. I druidi bruciavano i suoi rami e recitavano incantesimi per richiamare gli spiriti prima di una battaglia. Infatti, il Sorbo è l’albero del risveglio. Le sue bacche venivano chiamate cibo degli dei e chi le mangiava moriva, infatti in Grecia simboleggiavano la morte. In questo periodo del calendario, inoltre, cadeva la festa della Calendora, una delle feste del fuoco, e Luis (Sorbo) significava proprio fiamma.

♣ FRASSINO E QUERCIA

Nell’alfabeto Beth-Luis-Nion troviamo anche la Quercia e il Frassino.

Il frassino è legato a culti molto antichi, tanto radicati che i cristiani, per simboleggiare la caduta del pagnesimo, bruciarono cinque alberi magici nel 665, tre dei quali erano frassini. Questa pianta rilega in se anche un forte potere legato all’acqua, infatti il suo legn veniva impiegato per costruire le imbarcazioni. Il suo periodo è appunto quello delle piene.

La quercia è sempre stata simbolo di regalità, ma anche di rinascita. A questa pianta sono legate le cerimonie in cui il dio muore, per poi rinascere la notte di San Giovanni, il 24 giugno. Il re della quercia soccombe, mentre il re dell’agrifoglio rinasce.  Virgilio lo considerava l’albero del dio che regna in cielo e sottoterra. Basta ricordare le quercie sacre di Zeus. La sua influenza coincide con il periodo in cui il sole è alla massima influenza nello zodiaco.

#sfumaturedimagia

♣ Astiriah ♣

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