La meditazione camminata

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MEDITAZIONE CAMMINATA

Chi è colui che cammina a quattro zampe al mattino, su due a mezzogiorno e tre la sera?

La caratteristica principale dell’uomo si perde dall’enigma della Sfinge fino ad Edipo, dandola spesso per scontato, come il respirare, ma anche festeggiata nel momento in cui impariamo a farla da bambini. Questa preziosa caratteristica è il “camminare”.

Camminare può aiutarci a ritrovare il benessere del corpo, della mente e dello spirito. Già Sebastian Kneipp curava i suoi pazienti nell’ottocento prescrivendo camminate a piedi nudi sull’erba, nei ruscelli, sui sassi e nella neve. Tutto questo ha un effetto massaggio simile alla riflessologia plantare, che stimola le zone riflesse che si trovano sulla pianta del piede.

Secondo gli studi dell’Università della California, camminare scalzi neutralizza i radicali liberi e ricarica energeticamente attraverso gli elettroni presenti sulla superficie terrestre. La Terra assorbe e rilascia energia, e effettuare questo scambio frequentemente migliora il sonno e il sistema immunitario, rinforza il cuore, abbassa il colesterolo e il rischio di asma, fa bene all’umore e abbassa la pressione.

UN PASSO DOPO L’ALTRO

Prestare attenzione ai propri passi significa prendersi cura di noi stessi e della nostra vita. La meditazione camminata è un modo per riscoprire se stessi e trovare serenità; ci aiuta a lasciare andare le preoccupazioni, riscoprendo la bellezza del tempo presente. Camminare con consapevolezza ci permette di entrare in contatto con l’energia del pianeta e di ricavarne una riserva di benessere.

Basta camminare lentamente, in un luogo piacevole o in un tratto di strada abituale, coordinando i passi con il respiro. Per esempio: tre passi inspirando, cinque passi espirando. L’importante è seguire il proprio respiro e adeguare il numero di passi a esso.

Usiamo scarpe da tennis molto comode o scegliamo di stare a piedi nudi.

La camminata diventa fine a se stessa, senza meta, che ci fa smettere di correre costantemente dal passato al futuro.

Impariamo a camminare con consapevolezza, senza fretta, immaginando di lasciare orme di pace e serenità. Se riusciamo a fare un passo in armonia, pace e serenità, allora possiamo farne due, tre e altri ancora.

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♣ Astiriah ♣

#sfumaturedimagia

Bibliografia: meditazione del maestro zen Thich Nhat Hanh

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