DEMETRA, LA MADRE NATURA

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♣ DEMETRA, LA MADRE NATURA

“L’autunno copre il cielo di veli grigi, e sfuma la nebbia dai monti fino a valle: i confini del mondo si velano di mistero. Sfilano in cielo stormi migratori, e la cornacchia grida dai rami protesi sullo stagno opaco. I rampicanti del tempio si caricano di giallo e rosso e il merlo saltella nel recinto sacro cercando i resti delle focacce. Le oche rabbrividiscono al primo vento del nord, che porta a folate profumi di salsedine e legna bruciata. Persefone (o Core) s’è persa nei campi mietuti, e i papaveri giacciono al suolo come sangue rappreso.

La giovane sacerdotessa ravviva il fuoco nel sacello, nel tempio guarnito a rami di quercia, ai piedi dell’erma vuota, dov’era la statua della Madre. Ora l’effigie giace in un antro buio, vegliato dai serpenti e dal lamento della civetta.”

Omero

Demetra, figlia di Crono e Rea, è venerata come una Madre Natura, in quanto dea del raccolto e dell’abbondanza. Se Gea rappresenza l’elemento primordiale e Rea la potenza generatrice, Demetra è la terra coltivata.

Ella è anche la dea triforme: Erinni, furiosa per aver perso la figlia; Louisa, benevola per la figlia ritrovata; Ecate, dea lunare dell’oscurità e iniziatrice ai sacri misteri.

Demetra aveva una figlia a cui era molto legata: Persefone. Ella fu rapita con l’inganno da Ade, dio degl’inferi e degl’abissi, che invaghitosi di lei la portò con sé nell’Oltretomba. Con la perdita della figlia, Demetra divenne l’incarnazione della disperazione e del dolore, misti a rabbia e vendetta.

Era stato Zeus ad aiutare Ade a rapire Persefone per colmare il suo folle amore. Così, Demetra, tradita dalla propria famiglia, decise di abbandonare l’Olimpo e di lascir morire la Terra, provocando l’estinzione degli uomini e privando gli dei delle loro offerte.

Zeus decise allora di riunire Persefone alla madre e, quando Demetra rivide sua figlia, la terra tornò fertile e colma di vita. Ma Persefone aveva mangiato i chicchi di melograno durante la sua permanenza nell’Oltretomba, frutto che la legava per sempre a quel mondo. Così, ogni anno, Persefone avrebbe dovuto passare un lungo periodo nel regno dei morti.

Nei mesi in cui sua figlia è lontana, Demetra fa calare il sonno sulla terra. Tutto tace e nulla cresce. Ecco così la nascita dell’autunno e dell’inverno. Ma quando Persefone torna da sua madre, ecco che la natura si risveglia e la gioia di Demetra sboccia nell’abbondanza della primavera e dell’estate.

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MISTERI ELEUSINI

I riti eleusini sono antichissimi e si svolgevano già prima dell’invasione ellenica. Il nome di questi riti deriva da Eleusi, città che divenne ateniese nel VII° secolo. Questi riti si diffusero in tutta la Grecia e oltre, infatti anche molti imperatori romani ne furono travolti (Marco Aurelio, Adriano…) e rappresentano il mito di Persefone e del suo allontanamento da Demetra.

Il rito si divideva in due parti: uno di purificazione svolto in primavera e uno di consacrazione svolto in autunno, in onore dello svolgersi delle staglioni e quindi in onore di Demetra.

“Il primo giorno la festa si svolgeva nell’Eleusinion di Atene, ove il giorno prima erano stati solennemente trasportati da Eleusi gli oggetti sacri (hiera). Il secondo giorno la processione si dirigeva verso il mare. Ogni aspirante all’iniziazione, accompagnato da un tutore, portava con sé un porcellino che lavava nelle onde e sacrificava al ritorno ad Atene. Il giorno successivo, alla presenza dei rappresentanti del popolo ateniese e delle altre città, l’arconte basileus e la sua sposa eseguivano il grande sacrificio. Il quinto giorno segnava il momento culminante delle cerimonie pubbliche. Un’enorme processione partiva all’alba da Atene. I neofiti, i loro tutori e numerosi Ateniesi accompagnavano le sacerdotesse che riportavano ad Eleusi gli hiera. Verso la fine del pomeriggio la processione attraversava un ponte sul Kephisios, e là uomini mascherati lanciavano insulti contro i cittadini più importanti. Al calare della sera, con torce accese, i pellegrini entravano nel cortile esterno del santuario. Una parte della notte era dedicata alle danze e ai canti in onore delle dee. Il giorno successivo gli aspiranti all’iniziazione digiunavano ed offrivano sacrifici; circa i riti segreti (le teletes) possiamo, però, soltanto avanzare alcune ipotesi. Le cerimonie che si svolgevano all’esterno e all’interno del telesterion si riferivano probabilmente al mito delle due dee. Si sa che gli iniziandi, con le torce in mano, imitavano Demetra vagante con fiaccole alla ricerca di Persefone.

Mircea Eliade

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“Ho digiunato; ho bevuto il ciceone; ho preso nel cesto e, dopo averlo maneggiato, ho deposto nel cesto, poi, riprendendo dal cesto, ho riposto nel cesto”. Probabilmente il paniere rituale simboleggiava il mondo infero e l’iniziando, scoprendolo, scendeva agli Inferi. A seguito di questa misteriosa manipolazione degli oggetti sacri, l’iniziato era nato di nuovo e si considerava da ora in avanti come adottato dalla dea.[9] I misteri eleusini, come l’orfismo e i misteri dionisiaci, hanno le loro remote radici nella protostoria, da tradizioni cretesi, asiatiche, traci, arricchite ed integrate in un nuovo orizzonte religioso. 

Clemente Alessandrino

ARCHETIPO DI DEMETRA

Demetra è la Madre Natura per eccellenza, perché vive di un amore disinteressato (per la figlia) capace di donare la vita a chiunque le si avvicini (la Natura rigogliosa e i suoi frutti). Allo stesso modo, l’Archetipo di Demetra ci spinge a coltivare gli affetti, prendendocene cura. Può essere un familiare, un animale o una causa sociale. L’importante è trovare il tempo per questo qualcosa che trascuriamo perchè abbiamo sempre mille impegni.

Demetra ci insegna anche l’amore per noi stessi, non solo per gli altri. Possiamo chiedere il suo aiuto quando abbiamo bisogno di dedicare amore a una parte di noi che stiamo trascurando: un’alimentazione più sana, la crescita spirituale, una pausa musicale o sportiva… Impariamo a dedicarci a qualcosa che ci fa stare bene.

FASCINAZIONE DI DEMETRA

Allo stesso modo, possiamo usare la fascinazione di Demetra quando abbiamo bisogno di accogliere e generare luce.

Fai fatica a trovare il tempo per chi ami?

Non riesci a manifestare la tua creatività e ciò di cui sei capace?

Torni ciclicamente sullo stesso punto sperando che sia diverso (una dieta? buoni propositi?)ù?

Demetra può aiutarci a perseguire gli scopi e raggiungere gli obiettivi. Non si tratta di forza e coraggio, ma di perseveranza, pazienza e costanza, come quando coltivi la terra e attendi il raccolto.

indossa abiti verdi, azzurri e della tonalità del marrone, beige, rosso scuro

indossa gioielli color oro

lascia i capelli sciolti o con qualche traccina libera

usa un trucco morbido e naturale, con colori caldi

preferisci le gonne e i foular

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Demetra ti invita a dare spazio al cuore, all’affetto e al benessere. E’ una dea che non ha fretta, perchè vuole stare bene ogni giorno, insieme a chi ama.

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∞ Astiriah ∞

#sfumaturedimagia

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