Cuore di Strega

come diventare strega

 

“La Magia non è superstizione. La Magia è la Natura del mondo.”

Cit.

 

La Magia nasce dal grembo femminile. Già dai tempi antichi la prima divinità fu la Dea Madre, Essere divino capace di dare la vita attraverso i suoi frutti e le sue creature: le donne, all’epoca considerate sacre.

Noi donne ci siamo fatte un carico enorme nel raccogliere l’eredità della Dea che, con il tempo e l’avvento di divinità maschili, è diventato ancora più arduo. Eppure dentro ogni donna c’è una forza assopita, che nasce da ella proprio come il potere che è in lei. Si tratta di una forza innata, che si manifesta nei momenti più bui, ma che può anche prendere forma attraverso l’accettazione del nostro lato inconscio e illogico.

La Magia da forma al pensiero e influenza la realtà, e nel suo essere femminile è connessa all’astro della notte, la Luna. La Regina della Notte influenza il corpo femminile da sempre. Oggi possediamo innumerevoli strumenti che ci hanno rivelato questa grande verità, di cui anche gli antichi però erano consapevoli. E proprio per questo, le Sacerdotesse della Luna si sono sempre rivolte a divinità lunari.

 

La chiave per accedere a questa conoscenza e a questa forza che abbiamo ereditato, come ho già accennato, è nell’accettazione del nostro lato inconscio, attraverso un meticoloso lavoro su noi stesse. Entrando in contatto con la nostra interiorità, impariamo a vivere l’Ombra, il nostro Io più profondo e vero.

 

Quando sentiamo parlare di stregoneria e streghe, è difficile non pensare a figure femminili, e sebbene questa arte fu deformata negativamente nel corso della storia, rappresenta un modo diverso di vivere in armonia con ciò che ci circonda ma soprattutto con noi stessi.

Vivere la Magia al femminile significa aprirsi alla vita e dare spazio al nostro pensiero intuitivo, riconnettendoci con quella parte di noi che teniamo ben nascosta e che spesso ignoriamo.

Questo ci spiega il perché chi si avvicina alla magia annota le proprie esperienze in un diario, che può essere o un Libro Specchio o un Grimorio personale.

Questo diario è l’unico luogo in cui possiamo sognare, riflettere e lasciarci andare senza freni. Possiamo scrivere il nostro cammino e imparare a cambiare le nostre prospettive, senza dare spiegazioni a ogni cosa, agendo in base ai nostri sentimenti all’interno di uno Spazio Sacro che appartiene solo a noi e dove ci sentiamo sicure.

 

Avvicinarsi al Sacro dipende da molte cose, ma sicuramente non avviene da un momento all’altro. E’ qualcosa che va coltivato con il tempo attraverso la meditazione, lo studio e la conoscenza di se stessi. Proprio come la Luna, la Magia femminile può essere a volte oscura, a volte luminosa, ma sempre connessa ai cicli terrestri, come la donna è connessa alla Luna stessa. E’ qualcosa che fa parte di noi e per questo è da noi che dobbiamo iniziare.

Un principio che trovo interessante per avvicinarsi alla Magia è quello delle Dakini.

Si tratta di un principio femminile indiano e buddhista rappresentato da divinità multiple, diverse tra loro come tante fiammelle che fanno parte di un unico grande fuoco e con cui si può entrare in contatto attraverso la meditazione. Lo scopo è quello di modificare gradualmente la propria interiorità, per renderla più stabile e saggia.

Questa è la prima cosa che bisogna imparare per avvicinarsi alla Magia, perché gli eventi esterni sono solo il riflesso di una predisposizione interiore.

∞ Astiriah ∞

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