Diana, individualità e autostima

Diana Artemide archetipo regina delle streghe

♥ Diana, individualità e autostima

“Colei che ha rotto le proprie catene non può essere fermata”


Antica dea della caccia e amante della Natura, Diana è la Signora delle selve e degli animali, custode delle fonti e protettrice delle donne e del parto, infatti a Lei viene associato il potere della Luna Piena. Evocata dall’inizio dei tempi, Diana possiede una grande saggezza e una profonda conoscenza, attraverso le quali incoraggia le imprese di coloro che si ribellano all’ordine sociale. E’ la dea protettrice delle Amazzoni, delle guerriere e delle cacciatrici, donne indipendenti e padrone della propria vita.

Ma Diana è anche la Regina delle Streghe e questo Suo essere Divinità, Madre, Sorella e Donna ci parla delle responsabilità che ci circondano ogni giorno ma anche della libertà di fare quelle scelte che ci rendono ciò che siamo.
Diana ci ricorda di essere sempre noi stessi e di non farci condizionare da nessuno, perchè non abbiamo bisogno dell’approvazione di nessuno. Diana può darci la forza per essere qualsiasi cosa desideriamo.

A Diana è associata la corrispondente greca Artemide, Dea della caccia e giovane vergine immortale, che protegge tutto ciò che è libero e selvaggio. Ella rappresenta il femminile in ogni suo aspetto, infatti prediligeva le società matriarcali.


♥ Archetipo di Diana

Ti senti oppresso?
Pensi agli altri prima che a te?
Ti stai trascurando?

Diana, con il suo Archetipo, ci parla di individualità, autostima e rispetto verso noi stessi. Ci dice che dobbiamo prenderci cura di noi e ricordarci chi siamo davvero! O chi vogliamo diventare… Non dobbiamo farci scoraggiare ne comandare da nessuno, ma dentro di noi dobbiamo tirare fuori la forza di combattere per ciò in cui crediamo e che per noi è importante.
Diana può riportarci quei sentimenti che ci facevano sognare e che ci davano la forza di combattere per il nostro bene. Scoprire Diana, significa scoprire e ritrovare noi stessi.


♥ Artemide, la Diana greca

Figlia di Zeus e sorella di Apollo, Diana nacque a Delo. Appena nata, aiutò la madre a mettere al mondo il fratello Apollo e a soli tre anni chiese al padre di realizzare i suoi più profondi desideri:

l’eterna verginità;

tanti nomi quanti quelli di Apollo;

un arco e delle freccie;

il compito di portare la luce;

ninfe come ancelle;

poter essere libera e vivere nella foresta.

Diana diventò la protettrice del parto, visto l’aiuto che diede alla madre, che partorì senza dolore, ma decise di restare una vergine immortale, lontana dagli uomini e in solitudine. Diana, nel suo rappresentare ogni aspetto femminile, è anche una dea vendicativa, ma come narrano i miti, sempre per difendere ciò che amava.


♥ Diana, la prima dea

La Diana italica ha origini molto antiche. Lei è la signora delle selve, delle belve, custode delle fonti e incarnazione della Natura: creativa, nutritiva e distruttrice. La natura del suo nome deriva dalla radice del termine dius “della luce” e il suo nome originario sarebbe stato Divina. La luce si riferisce a quella che filtra dalle fronde degli alberi, non ai raggi lunari, perchè la sua associazione con la luna avvenne solo più tardi.

♥ Il termine “Dio” deriva quindi da lei, non da una divinità maschile, perché prima del patriarcato esisteva il matriarcato e il culto della Dea Madre.

In quanto dea della creascita, benediceva i campi, invoca soprattutto il 6 gennaio in cui volava sopra i campi benedicendoli. Da qui nacque il sabba delle streghe attorno al noce, che deriva appunto dal culto di Diana, e che fu bandito dagli uomini sostituendo le sacerdotesse con le streghe di Benevento e Diana con la befana.


♥ Diana, la regina delle streghe

In quanto dea della morte Diana fu venerata come Ecate, la notturna Dea Luna. La sua manifestazione lunare è stato oggetto del culto della stregoneria, come riporta Charles Leland ne “Il vangelo delle streghe”, dove Diana diventa la dea dei poveri, degli oppressi e dei perseguitati, mandando la figlia Aradia a divulgare il suo culto.

A Roma, Diana prese il nome di Ecate. I suoi riti stregoneschi venivano eseguiti nei trivii, per filtri d’amore o pozioni curative, e nei quadrivii, dove si facevano sacrifici animali, consultazioni dei morti e malefici. Ecate era la dea infernale dell’Asia Minore, venerata in Grecia in un culto trinitario con Artemide e Demetra.

Trinitario: artemide/luna crescente/celeste, Demetra/luna piena/terrestre, Ecate/luna calante/ctonia;


♥ FASCINAZIONE DI DIANA

gonne corte

gioielli d’oro

trucco naturale

vestiti comodi

burrocacao

 

♥ Astiriah ♥

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