ALLA RICERCA DELLA FELICITà

alla ricerca della felicità essere felice

ALLA RICERCA DELLA FELICITà

“Siamo ciò che facciamo ripetutamente. L’eccellenza non è un atto, ma un’abitudine.”

Aristotele

Questo aforismo di Aristotele è molto significativo e rispecchia la base perfetta che può aiutarci a costruire il nostro castello della felicità! Se ci pensi, la nostra vita si basa su dei rituali quotidiani, più comunemente noti come “abitudini”: ci alziamo la mattina e generalmente facciamo sempre le stesse cose, nello stesso ordine, durante la giornata e prima di andare a dormire. E’ difficile che cambiamo il nostro modo di fare le cose, d’altronde, queste abitudini identificano chi siamo e ci danno sicurezza, tanto che anche quando siamo infelici, è difficile che decidiamo di cambiarle.

Queste abitudini infatti sono ambivalenti, perché possono farci stare bene ma anche male.

“Soltanto una cosa deve cambiare nella nostra vita affinché possiamo raggiungere la felicità: ciò su cui poniamo la nostra attenzione.”

Greg Anderson.

 

Secondo degli studi scientifici dell’Università della Pennsylvania, la felicità dipende da tre fattori principali:

50% dai nostri geni;

8-10% da fattori esogeni come denaro, aspetto fisico etc.;

40% da noi stessi.

Forse non abbiamo potere sui nostri geni, anche se non saranno proprio tutti da buttare! Ma sul resto possiamo lavorarci. Riguardo ai fattori esogeni, ci sono molti modi per migliorarli e molti siti in giro per la rete che non fanno miracoli ma danno buone indicazioni. Poi sta a te avere la costanza e la voglia… Ma è su quel 40% che cercherò di soffermarmi in questo articolo.

 

ESCI DALLA ZONA COMFORT

Molti dei gesti che compiamo ogni giorno, fanno talmente parte di noi che quasi non ce ne rendiamo conto. Pensa a quante volte fai una strada in macchina senza pensarci, o quando chiudi la porta con le chiavi e poi non ricordi più se l’hai fatto oppure no. Tuttavia, come ho già detto, non tutte le abitudini sono positive e la prima cosa da fare e capire quali.

Secondo lo psicologo Jeremy Dean, osservare le nostre abitudini ci permette di scoprire delle cose meravigliose su noi stessi, ma anche ciò che di noi stessi ci impedisce di essere felici. Sono perfettamente d’accordo! Non esistono scuse né “Non ce la faccio, sono abituato così!”. Sei perfettamente in grado di prendere in mano la tua vita e cambiare ciò che non va.

Non è semplice ed è una cosa su cui bisogna lavorare, per questo si chiama “zona comfort”, perché è più facile nascondersi dietro a qualcosa di facile ma nocivo, invece che difficile ma che può renderci felici.

Le abitudini smuovono tutti gli ambiti della nostra vita, è quindi importante sceglierle con cura.

 

RITUALI GIORNALIERI

#1Sveglia presto!

“I vincenti hanno l’abitudine di fare quelle cose che i perdenti non amano fare.”

Albert Gray.

Come dicevano le nostre nonne “la mattina ha l’oro in bocca”. Può sembrare una frase banale, ma non lo è. Le ore appena successive al risveglio sono particolarmente produttive e possono condizionare tutta la giornata. L’orario ideale è tra le 5.30 e le 6.30 del mattino. Se ti sembra un orario impossibile, abituati poco alla volta, anticipando la sveglia di 10 minuti in 10 minuti.

Come dice Robin Sharma: “Se non riesci ad alzarti un’ora prima al mattino, come pensi di raggiungere i tuoi obiettivi?”

Fai attività fisica, fossero anche 15 minuti. Aiuta a risvegliare il corpo!

Fai meditazione o training autogeno. Puoi iniziare anche da 5 minuti al giorno fino ad arrivare a 20 minuti.

Scegli un sogno o un obiettivo a cui tieni molto e dedicagli 60 minuti tutte le mattine. Dev’essere la prima cosa che fai!

Prenditi 10 minuti per pensare e prepararti a ciò che devi fare durante la giornata.

Cerca di compiere almeno tre attività importanti prima delle 11.00. Vedrai che carica!

 

#2 Prenditi del tempo!

“Non esiste un sentiero verso la felicità. La felicità è il sentiero.”

Wayne Dyer.

La felicità è fatta di piccoli piaceri quotidiani, piccole attenzioni che possono farci stare bene ogni giorno. La nostra felicità è direttamente proporzionale alla capacità di vivere momenti che ci appassionano. Felicità è emozione! Ritaglia uno spazio quotidiano che dedicherai solo a te.

Prenditi cura di te, sia la mattina che la sera. Dedicati alla pulizia del corpo prima di andare a dormire, indossa biancheria da notte che ti faccia sentire affascinante, sii sempre in ordine e fai in modo di sentirti a tuo agio nel tuo corpo.

Leggi sempre e comunque, da libri poco impegnativi a manuali motivazionali o spirituali. Leggere allena la mente, ti rende più creativo, ti rilassa e ti rende più colto e interessante!

Trova un hobby che ti entusiasmi.

Fai in modo di arrivare alla fine della giornata avendo fatto almeno tre cose che ti piacciono, dal comprarti un nuovo cd a semplicemente guardare un film, cucinare il tuo piatto preferito o vedere un amico per un caffè.

 

#3 Stacca la spina!

Viviamo in un mondo dove la tecnologia fa parte della nostra quotidianità e la sua importanza ridefinisce molti ambiti della nostra vita, da quello lavorativo, sociale, amoroso… Tuttavia, la tecnologia può essere anche nociva (vuoi dirmi che non hai l’abitudine di controllare il tuo partner su whatsapp o il suo profilo facebook? E questo ti porta serenità?). Così, uno dei rituali che consiglio è quello del Digital Detox: niente tecnologia durante i rituali del mattino e almeno un’ora prima di andare a dormire.

La mattina, quando ti sveglia, prenditi il tuo tempo per la colazione, la meditazione, lo sport e quello che ti serve per risvegliare il tuo corpo. Accendere il computer, guardare il telefono o lobotomizzarsi davanti alla tv appena svegli ci fa perdere di vista gli obiettivi e di conseguenza noi stessi.

Eliminare qualsiasi forma di tecnologia un’ora prima di andare a dormire manda un segnale molto forte al nostro cervello, che automaticamente si prepara a entrare nella fase relax. Gli stimoli degli schermi, come quelli della tv o dei telefoni, provocano reazioni nella nostra mente che disturbano il sonno.

 

#4 Gratitudine!

“Ricordati che non essere felici significa non essere grati.”

Elizabeth Carter.

Anche se forse non sembra, la felicità cammina a pari passo con la gratitudine. E’ facile lamentarsi quando le cose non vanno, ma le lamentele hanno mai cambiato qualcosa? Ovviamente no! La gratitudine è invece imparare ad apprezzare ciò che può renderci felici.

Impara a tenere un diario, dove ogni sera scriverai 3-5 cose per cui sei grato. Possono essere persone che hai incontrato, cose che hai fatto, luoghi dove sei stato, il profumo del bucato, una canzone che adori alla radio, una falce di luna suggestiva, un messaggio affettuoso. Sono davvero tantissime le cose per cui essere grati e che ci riportano a sensazioni positive, e possiamo rileggere il diario della gratitudine ogni volta che abbiamo bisogno di stare bene.

La gratitudine ci ricorda che possiamo essere felici adesso, attraverso emozioni positive che possono accompagnarci in ogni momento della nostra giornata.

 

IMPARA A OSSERVERTI

Come dicevamo, le abitudini possono cambiare e migliorare la nostra vita, ma per farlo dobbiamo essere consapevoli di noi stessi e dei nostro obiettivi.

I momenti più importanti per porsi degli obiettivi integrare delle buone abitudini, sono la mattina e la sera. La mattina pone le basi della nostra giornata, mentre la sera ci garantisce un buon riposo.

Prendi un quaderno e scrivi le tue abitudini di tutta la settimana. Ogni cosa!

Ora, scegli le abitudini che invece dovresti avere e che dovresti cambiare. Sinceri!

Inizia a dare vita ai tuoi rituali e sii felice!

 

“La suprema felicità della vita è essere amati per quello che si è o, meglio, essere amati a dispetto di quello che si è.”

Victor Hugo

 

SCELTI PER VOI

 

∞ Astiriah ∞

Bibliografia parziale: efficacemente.com, trattati di psicologia

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