ALBEDO, attraverso la seconda fase dell’Alchimia

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ALBEDO, padronanza delle emozioni

Nell’Albedo, l’Opera al Bianco, le parole d’ordine sono sicuramente: trasformazione e rinascita. I problemi vengono elaborati e superati, così da poter dare spazio all’iniziazione di se stessi.

La simbologia di questa fase è la Luce, in quanto elemento fondamentale della creazione. Il bianco rappresenta la purezza e la spiritualità e, in questa fase, è la nascita di una figura importante, che dopo una lunga osservazione è riuscita a liberarsi della schiavitù materiale delle pulsioni più basse.

L’Opera al Bianco si manifesta durante l’Opera al Nero. L’Alchimista si distacca gradualmente dagli schemi mentali imposti dall’esterno per arrivare a percepire l’organo di senso essenziale: il cuore. Il risultato è un incondizionato amore per la realtà.

A livello macrocosmico, Albedo è associato alla Luna, al candore e alla femminilità. Il suo pianeta è Venere, anticamente identificata con Lucifero, la sua stella gemella, portatore di luce e colui che diffonde la conoscenza della verità. Venere è l’archetipo della bellezza e dell’amore, l’apertura verso le dimensioni più alte dello spirito. L’alternanza tra bianco e nero è spesso presente, come una scacchiera, a indicare la dualità tra luce e ombra, spirito e materia, bene e male. L’Alchimia cristiana collega Albedo con la Resurrezione di Gesù e anche al suo battesimo, mentre la Divina Commedia lo rappresenta con il Purgatorio.

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ALBEDO, attraverso la seconda fase dell’Alchimia

Colui che osserva se stesso s’impadronisce del controllo sui propri pensieri e sulle proprie emozioni, riuscendo a sottomettere la personalità, pronto a rinascere come “uomo nuovo”. Tuttavia, è proprio in questa fase che veniamo colti dalle tentazioni (potere, denaro, sesso), che ci mettono davanti a due percorsi: il Sentiero della Mano Destra e il Sentiero della Mano Sinistra. Nel primo si pone la propria volontà al servizio dell’Uno, nel secondo si prosegue un sentiero egoistico col fine di se stessi. Le tentazioni giungono quando l’Alchimista ha già creato in sé un certo processo evolutivo e il suo centro di consapevolezza si sposta dal cervello al cuore. Da qui, la scelta del passaggio dalla personalità all’anima.

La fine dell’Opera al Bianco si raggiunge con l’identificazione competa dell’Io con l’Anima, quindi l’apertura del cuore all’amore e il suo agire cosciente. Questo rappresenta la Pietra Filosofale, cioè l’amore attraverso un cosciente uso del centro del cuore, indirizzato verso opere magiche quali la guarigione e la trasmutazione. Anche la chiaroveggenza ne fa parte.

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I risultati dopo la fase Albedo sono:

L’apertura del Cuore, cioè la capacità di spostare il proprio centro di consapevolezza e raggiungere uno stato di coscienza di amore incondizionato verso gli eventi e le persone.

La produzione dell’Argento, cioè la realizzazione del corpo di luce, il tempio dell’anima, che porta anche a raggiungere il mondo astrale.

L’immortalità in quanto morte del corpo fisico per lasciar nascere il centro di consapevolezza.

L’Alchimista giunge così ad una percezione extrasensoriale molto sviluppata, pronto alla costruzione del nuovo se stesso attraverso la prossima fase: RUBEDO.

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∞ Astiriah ∞

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